Il dilemma della diagnosi in psicologia

Citazione Consigliata: Tages Onlus (2017). Il Dilemma della Diagnosi in Psicologia [Blog Post]. Retrieved from: http://www.tagesonlus.org/2017/03/02/il-dilemma-della-diagnosi-in-psicologia/

 

Una delle problematiche più ricorrenti che incontra una persona nell’affrontare un percorso psicologico o psicoterapeutico è quello della diagnosi. Lo scegliere di recarsi in uno studio, il veder confermata o scoprire un’etichetta diagnostica, il percepire gli sguardi giudicanti degli altri, sembra aumentare esponenzialmente la nostra sofferenza. La diagnosi, che sappiamo essere un passo necessario, diventa un problema invece che una soluzione (Livingston & Boyd, 2010).

Al contempo, un bravo terapeuta, dedicherà molta attenzione nello scegliere e nel ponderare le parole con cui restituire una diagnosi, consapevole dell’effetto destabilizzante, a volte distruttivo, che questa può avere sul percorso terapeutico. Nel corso degli anni si sono alternati in psicologia clinica e psichiatria approcci diversi rispetto a questo tema. Da un lato infatti sembra impossibile, se non controproducente, abbandonare un linguaggio comune e condiviso nel parlare di problematiche psicologiche (Craddock & Mynors-Wallis, 2014). Dall’altro, la categoria diagnostica è necessariamente vincolata ad un sistema culturale e sociale nel quale si definisce e quindi sancisce cosa sia “sano” e cosa no (Szasz, 1961).

Recentemente la psicologia clinica e la psichiatria sembrano convergere su due approcci volti a bypassare questa dicotomia e gli effetti negativi che questa ha sul vissuto dei pazienti e sull’operato dei clinici. Per quanto concerne i pazienti ed  il loro ambiente sociale si cerca di promuovere interventi educativi volti a ridurre lo stigma legato alla diagnosi e far emergere la “normalità” del disagio psicologico: si veda la campagna europea Each of Us a cui ha aderito in Italia Tages Onlus (Mental Heal Europe, 2016). Per quanto concerne invece i recenti sviluppi professionali, sono sempre più in aumento gli approcci cosiddetti transdiagnostici (Harvey, Watkins, Mansell, Shafran, 2009), ovvero focalizzati su processi e meccanismi psicologici comuni a diversi cluster diagnositici e a diverse esperienze soggettive: si veda ad esempio il lavoro svolto dal Terzo Centro  di Psicoterapia Cognitiva di Roma sui disturbi di personalità (Carcione, Nicolò, Semerari, 2016).

 

Lo Staff di Tages Onlus

Bibliografia

Carcione A, Nicolò G, Semerari A (2016). Curare i casi complessi. La terapia metacognitiva interpersonale dei disturbi di personalità. Bari: Laterza.

Craddock N & Mynors-Wallis L (2014). Psychiatric diagnosis: impersonal, imperfect and important. The British Journal of Psychiatry, 204 (2) 93-95; doi: 10.1192/bjp.bp.113.13309.

Harvey A, Watkins E, Mansell W, Shafran R (2009). Cognitive behavioural processes across psychological disorders. A transdiagnostic approach to research and treatment. Oxford: Oxford University Press.

Livingston JD & Boyd JE (2010). Correlates and consequences of internalized stigma for people living with mental illness: a systematic review and meta-analysis. Social Science & Medicine: 71(12):2150-61. doi: 10.1016/j.socscimed.2010.09.030.

Mental Health Europe (2016). Tages Onlus develops mental health prevention programes in schools. Retrieved from: http://us11.campaign-archive1.com/?u=b7677abe7e07f34e813c15eef&id=9549bdf22c

Szasz, T (1961). The myth of mental illness: foundations of a theory of personal conduct. New York: Harper & Row.

No Comments

Post a Comment