“WALK WITH ME” – Recensione del film più atteso sulla mindfulness

Citazione Consigliata: Di Natale, S. (2017). Walk with Me – Recensione del Film più Atteso sulla Mindfulness [Blog Post]. Retrieved from: http://www.tagesonlus.org/2017/09/13/walk-with-me-recensione-del-film-piu-atteso-sulla-mindfulness/

Intenso. Diretto. Solenne.

“Walk with me  –  il potere della mindfulness”, il film documentario proiettato martedì 12 settembre al cinema Odeon di Firenze, ha incarnato in sé tutte queste qualità.

Un viaggio raro verso la scoperta del microcosmo monastico fondato dal maestro Zen Thich Nath Hann,  il Plum Village, centro indiscusso per la pratica meditativa buddista di tutto il mondo.

Mindfulness, o la sua traduzione italiana “consapevolezza”, è una delle poche parole che echeggiano in una storia di circa due ore, dove silenzi ed immagini di vita quotidiana si alternano con un ritmo così naturale da permettere allo spettatore di assaporarne la naturalezza.

“Non bisogna perdersi nel passato né nel futuro. Il solo momento in cui si è vivi o in cui si può toccare la vita, è il momento presente, qui e ora” (Hann, 1994).

Ed è proprio nel qui ed ora che ruotano tutte le attività svolte nel centro, è nel momento presente che si ritorna ogni qual volta ci si rende conto che la propria mente è altrove, lontana dalle percezioni di una mano che tocca un albero, dall’odore di un fiore appena raccolto, dal sapore di un thè caldo aromatico, dal suono di un fiume che scorre nella sua costanza o dalla vista di un cielo che ospita nuvole danzati.

I sensi! È anche un viaggio attraverso la riscoperta dei sensi, quello che la pratica mindfulness induce ad iniziare (e proseguire!) e ce ne accorgiamo quando le telecamere accompagnano il maestro e il seguito di meditatori lungo la pratica della walking meditation (camminata consapevole) o del mindful-eating (mangiare consapevolmente), o quando il suono della campana monastica echeggia ogni 15 minuti richiamando alla riconnessione con il proprio respiro, con il momento presente.

Una quotidianità che sa di casa, anzi, che ci invita a ritornare a casa, così come ricordano le numerose scritte presenti in molte delle stanze del centro “Sono arrivato, sono a casa”. Una dimora che assume le sembianze di un corpo, il nostro, frequentemente dimenticato e trascurato, che accoglie emozioni, spesso evitate, soppresse o combattute, di una mente, il più delle volte vissuta come un campo di battaglia.

La meditazione è un invito a tornare al momento presente: “La nostra vera casa è l’ora. Vivere l’istante presente è un miracolo” (Hann, 2007), così come ben ricorda il maestro Tich Nath Hann nelle sue sessioni di insegnamento al centro, dove monaci e laici si incontrano per apprendere le verità più profonde sull’esistenza umana.

Verità. La voce narrante del candidato all’Oscar Benedict Cumberbatch pronuncia questa parola, richiamando uno dei concetti più profondi espressi in tutto il documentario: “verità e felicità sono due cose diverse, infatti, quando trovi la verità incontri anche la sofferenza”. Perché si, l’esistenza umana è permeata di sofferenza così come recita la prima nobile verità: “Duhkka, ovvero la sofferenza esiste. Tutti soffrono, in un modo o in un altro. Nessuno può fuggire da questa legge” (Bayda, 2012).

Ma lo scopo della meditazione non è affatto quello di evadere, ma di incontrare serenamente la nostra realtà, interna ed esterna a noi, riconnetterci con essa, attraverso la pratica costante, in un atteggiamento accettante, non giudicante e accogliente.

I giorni passano al centro Plum Village, così come le immagini, le storie e le testimonianze. La comunità di monaci incontra l’esterno e in alcune scene è possibile assistere a stralci di dialogo tra alcuni monaci e i loro familiari, o con utenti di strutture carcerarie o con alcuni dei tantissimi visitatori meditanti ospitati dal centro. Il messaggio trasmesso è lo stesso: la scelta di sperimentare una felicità che risiede solo nel qui e ora, nel momento presente, non domani, non tra un mese, non nella ricerca disperata del raggiungimento di qualche status o traguardo, ORA!

L’invito, dunque, è quello di immergersi nella visione di un viaggio che ha la potenza di echeggiare nel profondo di chi si apre ad esso.

Buon viaggio

 

Per maggiori informazioni legate al film e al Plum Village potete visitare i siti ufficiali:

http://walkwithmefilm.com/

https://plumvillage.org/

 

Sefora Di Natale

Psicologa

 

Tages Onlus

 

Bayda, E. (2012). Le radici della felicità. Andare oltre le soddisfazioni personali. Roma: Ubaldini Editore.

Hann, T.N. (1994). Respira! Sei vivo. Roma: Ubaldini Editore.

Hann, T.N. (2007).  La plénitude de l’instant: vivre en pleine conscience. Paris: Marabout.

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