I bambini contano! Come favorire lo sviluppo dell’intelligenza numerica fin dai primi anni di vita

Citazione consigliata: Morrocchesi, A. (2019). I bambini contano! Come favorire lo sviluppo dell’intelligenza numerica fin dai primi anni di vita [Blog Post]. Retrieved from: http://www.tagesonlus.org/2019/07/18/i-bambini-contano

 

I bambini contano! Come favorire lo sviluppo dell’intelligenza numerica fin dai primi anni di vita.

Note dal corso di Nevegal sulla psicologia dell’apprendimento della matematica 

 

In ambito psicologico recenti studi hanno dimostrato che l’essere umano nasce predisposto all’intelligenza numerica e cioè alla capacità di comprendere il mondo che lo circonda in termini di numeri e quantità. I neonati e i bambini di pochi mesi infatti sono in grado di percepire la numerosità di un insieme visivo di oggetti in modo immediato, senza bisogno di contare.

 

Per capire di che cosa si tratta facciamo un esempio: un neonato in braccio alla mamma sa perfettamente che lei è 1; se arriva nella stanza il papà, non saprà chiamarlo per nome ma saprà riconoscere che è 1 diverso da 1 “mamma”. Gli studi hanno dimostrato che l’intelligenza numerica è dunque innata ma tale capacità può essere potenziata e sviluppata fin da quando i bambini sono molto piccoli.

 

L’uomo prima ancora di imparare a parlare, nella storia e nel suo cammino evolutivo, ha dovuto imparare ad interpretare il mondo attraverso la quantità. Se pensiamo alla scolarità dei giorni d’oggi, si avverte la tendenza a stimolare in modo consistente l’intelligenza numerica dei bambini solo con l’ingresso alla scuola primaria, e lo si fa attraverso un apprendimento prevalentemente di tipo formale. Come abbiamo detto però l’intelligenza numerica è già presente nei bambini più piccoli in quanto capacità innata. Come potenziarla dunque? Gli studi clinici ci hanno dimostrato che i bambini meno stimolati hanno maggiori probabilità di avere difficoltà nel percorso scolastico in ambito matematico. La letteratura scientifica concorda infatti sul fatto che è doveroso non lasciare la cognizione numerica sola nel suo sviluppo spontaneo ma utilizzare e mettere in atto strategie educative ed interventi atti a potenziarla.

 

Così come risulta fondamentale il ruolo dell’ambiente per favorire lo sviluppo del linguaggio, esso rappresenta un elemento essenziale anche per il mondo dei numeri e della quantità. La più potente stimolazione che può essere fatta è quella derivante dal genitore che, fin da quando è il bambino piccolo, può sostenerlo attraverso le routine quotidiane ad osservare ciò che lo circonda in termini di numeri e quantità.

 

Facciamo qualche esempio per capire meglio come possiamo aiutare i nostri figli a potenziare lo sviluppo dell’intelligenza numerica.

Con un bambino tra i 12 e i 24 mesi possiamo giocare con i numeri nel momento della pappa: “un pezzetto di mela, tre pezzetti di pera”,  invitando il bambino a identificare quanto “è di più” e quanto “è di meno”. O come nell’esempio grafico che segue: “Dove ci sono di più coccinelle ? Dove ce ne sono di meno?”

 

 

In fasi più avanzate, si possono  introdurre attività specifiche per stimolare il concetto di conteggio.  Ad esempio (vedi figura seguente): “Quanti bambini ci sono qui?”.

 

 

Intorno ai 28 mesi il bambino, a livello linguistico, produrrà le prime parole-numero che inizialmente utilizzerà come “semplici parole”, ma che andranno a costituire poi i primi strumenti concettuali attraverso cui sviluppare la comprensione della realtà in termini di quantità.

 

La professoressa Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo presso l’Università degli Studi di Padova, è esperta di psicologia dell’apprendimento e autrice di numerosi contributi di ricerca e di intervento nell’ambito dell’apprendimento matematico. In molti interventi e contributi scientifici sottolinea come oggi non è più possibile ignorare quanto l’importanza dei primi cinque anni di vita sullo sviluppo della cognizione numerica nel bambino (Lucangeli, Poli e Molin, 2013).

 

In questo periodo infatti si strutturano la comparazione, l’ordine stabile, la cardinalità, la corrispondenza biunivoca, la successione. Per favorire lo sviluppo dell’intelligenza numerica è fondamentale che genitori, educatori e insegnanti abbiamo presente la differenza tra ciò che il bambino sa fare da solo e ciò che è in grado di fare con l’aiuto ed il supporto di una persona più competente. Vygotskij (1934), un importante studioso dello sviluppo, parlava infatti di una “zona di sviluppo prossimale” che rappresenterebbe proprio tale differenziale; in quest’ottica, è essenziale per educatori e insegnanti saper riconoscere quali sono le “finestre” evolutive dei bambini.

 

Nel ruolo di insegnanti, genitori ed educatori dobbiamo pertanto inserire attività adeguate allo sviluppo del bambino, e le finestre evolutive devono essere il punto di partenza, poiché se ci basassimo esclusivamente sull’età dei bambini correremmo nel rischio di chiedere loro cose che ancora non sono pronti a fare.

 

I primi anni di vita rappresentano un periodo ricco in termini di potenziale di modifica, durante il quale dobbiamo agire e dobbiamo farlo bene. Lavorare con loro, fin da piccoli, significa supportare le funzioni e costruire un architettura di base che poi li sorreggerà per tutto il periodo della scuola. Risulta dunque importante accompagnarli non solo nel mondo delle parole ma anche in quello dei numeri e della quantità, sia nel ruolo di genitori – grazie alle varie attività della vita quotidiana (dove i numeri e le quantità sono sempre presenti) – che nel ruolo di educatori ed insegnanti, attraverso una didattica che favorisca lo sviluppo dell’intelligenza numerica, a partire dall’asilo nido e dalla scuola dell’infanzia.

 

Dott.ssa Azzurra Morrocchesi

Logopedista

 

 

Bibliografia per approfondire:

  • Lucangeli, D., Iannitti, A., & Vettore, M. (2007). Lo sviluppo dell’intelligenza numerica. Roma: Carocci.
  • Butterworth, B. (2011). Numeri e Calcolo. Trento: Erickson
  • Lucangeli, D., Molin, A., & Poli, S. (2013). Intelligenza numerica nella prima infanzia – 18-36 mesi. Trento: Erickson.
  • Lucangeli, D., Molin, A., & Poli, S. (2003). L’intelligenza numerica – Volume 1. Abilitàcognitive e metacognitive nella costruzione della conoscenza numerica dai 3 ai 6 anni. Trento: Erickson.
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