MINDFUL EATING: Come migliorare il rapporto con il cibo grazie alla consapevolezza

Citazione consigliata: Pansolli, G., & Fuligni, S. (2019). Mindful eating: come migliorare il rapporto con il cibo grazie alla consapevolezza [Blog Post]. Retrieved from: http://www.tagesonlus.org/2019/08/30/mindful-eating

 

Sappiamo bene che il cibo è considerato come uno dei più grandi piaceri della vita, ma anche come uno dei più grandi nemici per molte persone. Il rapporto conflittuale con il cibo spesso è fonte di disequilibri, periodi di restrizione e perdite di controllo, che conducono alla perdita di qualsiasi piacere verso l’alimentazione.

 

Una delle principali cause di squilibrio nel rapporto con il cibo è la mancanza di un ingrediente fondamentale, un ingrediente umano, la CONSAPEVOLEZZA, come afferma Jan chozen Bays nel suo libro sul Mindful eating.

 

La mindfulness, e in modo particolare la sua applicazione in ambito alimentare, è una modalità particolare di essere attenti e consapevoli: si tratta di porre un’attenzione piena e non giudicante ad ogni singola esperienza che viviamo. Da ciò deriva che il mangiare in modo consapevole significa porre volontariamente attenzione a quello che sta succedendo sia all’interno di noi stessi – al nostro corpo, alla mente, al cuore – piuttosto che all’esterno.

 

Molte persone che hanno un rapporto conflittuale con il cibo invece tendono ad affidarsi solo ad aiuti esterni (come dietisti, nutrizionisti ecc.) al fine di collezionare indicazioni che possono aiutarle a risolvere la conflittualità. Mangiare consapevolmente richiede una piena coscienza, senza critiche o giudizi, al fine di liberarsi da regole, schemi, sensi di colpa o controlli rigidi, spesso autoimposti; tutto ciò implica la promozione di uno spirito di ascolto, curiosità e scoperta di sé e del proprio corpo.

 

Il Mindful eating diventa perciò è un’avventura di curiosità, ricerca, scoperta e sempre di più un senso di libertà. I percorsi di Mindful eating non parlano di diete, di cibi sani o non sani, di mangiare una quantità precisa o meno, di grafici numeri o date, ma l’invito è rivolto a se stessi, all’ascolto di sé e del proprio corpo, all’esplorazione delle proprie emozioni e pensieri per ri-attivare quei meccanismi di autoregolazione che ognuno di noi ha ma che nel corso del tempo tendiamo a non ascoltare più.

 

Le pratiche di mindfulness applicate all’alimentazione guideranno le persone a sintonizzarsi su una saggezza interna al fine di capire cosa e quanto mangiare, praticare fiducia nel proprio corpo, imparando a riconoscere e seguire i segnali di fame e pienezza, ritrovando anche soddisfazione nei confronti del cibo.

 

L’approccio proposto dal percorso di Mindful eating, invita le persone a praticare quotidianamente per allenarci ad ascoltare cosa ci sta dicendo il nostro corpo in modo molto semplice. Ogni giorno ad esempio possiamo fare una piccola pausa prima di mangiare, portare l’attenzione dentro di sé e chiedere al corpo di cosa ha bisogno prima di svolgere il suo lavoro.

I pasti sono anche definiti come attimi di pausa e rilassamento!

 

Il percorso di Mindful eating, non solo rende la persona più consapevole di ciò che accade dentro il proprio corpo, ma fornisce strumenti per riappropriarsi di una relazione sana e gioiosa con il cibo, e in modo più ampio godendo di ogni attimo della vita.

 

A Tages Onlus svolgiamo percorsi di Mindful eating aperti a tutti gli utenti (info@tagesonlus.org), ma anche corsi di formazione dedicati ai professionisti che vogliono conoscere il protocollo ed utilizzarlo con i loro pazienti (www.tagesonlus.org). Il workshop teorico ed esperienziale si terrà nei giorni 21 e 22 settembre, a Firenze presso il nostro Centro. La prima giornata sarà dedicata alla parte più teorica: dal concetto di base dei disturbi alimentari, al concetto di emotional eating e le teorie di regolazione emotiva, fino al concetto di mindfulness e di mindful eating. Questa parte teorica permetterà a tutti i partecipanti di avere le medesime conoscenze di base, necessarie per comprendere il razionale delle pratiche che verranno sperimentate poi durante la seconda giornata.

 

Le docenti sono la dott.ssa Gloria Pansolli (psicologa, psicoterapeuta ed insegnante di protocolli clinici basati sulla mindfulness) e la Dott.ssa Simona Fuligni (dietista ed insegnante di protocolli clinici basati sulla mindfulness) hanno una importante esperienza nell’ambito dell’applicazione della mindfulness in pazienti con problematiche alimentari.

 

Dott.ssa Gloria Pansolli

Dott.ssa Simona Fuligni

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