I Nostri Reportage: European Migration Forum

Citazione Consigliata: Tages Onlus (2017). I Nostri Reportage: European Migration Forum [Blog Post]. Retrieved from: http://www.tagesonlus.org/2017/03/04/i-nostri-reportage-european-migration-forum/

 

Tra il 2 ed il 3 marzo si è tenuto a Bruxelles, presso la sede del Comitato Economico e Sociale Europeo, lo European Migration Forum, ovvero una piattaforma di dialogo e studio tra società civile ed istituzioni europee sul tema della migrazione. Ogni anno, a partire dal 2015 si tiene infatti questo forum a cui sono invitati circa 100 ong tra le moltissime che fanno richiesta di partecipare. All’edizione 2017 era presente anche Tages Onlus grazie al progetto Mediterrean Bridges and Drift, nato in collaborazione con istituzioni italiane ed estere.

Teoricamente il forum vorrebbe rappresentare l’occasione in cui la Commissione Europea, tramite suoi rappresentanti, recepisce e discute le indicazioni della società civile rispetto alla gestione della cosiddetta Crisi Europea dei Migranti. All’atto pratico, rappresenta un’occasione di confronto tra ong quotidianamente impegnate nella gestione di tale crisi e quella parte del mondo politico europeo interessata a trovare soluzioni pratiche ad un tema così tanto controverso e di difficile soluzione.

Durante la due giorni si sono alternate alcune plenarie con workshop partecipativi incentrati sul tema dell’integrazione e dell’accesso ai servizi e ai diritti da parte dei migranti regolari e non. Due temi hanno in particolare animato la discussione. Da un lato, l’esigenza di promuovere un cambiamento di “narrative” rispetto alla migrazione ha esacerbato i limiti dell’attuale politica europea. La strategia sinora adotta di favorire genericamento il pluralismo e l’interculturalismo sta mostrando i suoi limiti a fronte dell’esacerbarsi della crisi economica e dell’inasprirsi del confronto politico sembre più basato su propaganda e strumentalizzazione elettorale della crisi dei migranti. Dall’altro lo stato di fatto caratterizzato da una crescente presenza di migranti irregolari evidenzia l’inefficenza del sistema-Europa e l’urgenza sanitaria ed etica di permettere un accesso ai servizi e ai diritti di tutti coloro che vivono e transitano per l’Europa.

Tra le tante storie e best practices emerse due meritano di essere citate. L’Ungheria ha visto negli ultimi 10 anni un incremento esponenziale dell’intolleranza nei confronti dei migranti che ha seguito in parallelo (a detta di molti è stata causata da) una continua e insistente propaganda governativa contro le politiche di accoglienza. La scelta fatta dalla  Fondazione Artemissziò è stata quella di organizzare e sostenere una “narrativa” coerente e costante volta a promuovere spazi di dialogo, corsi di formazione, percorsi di mentoring per residenti e migranti. E’ stato poi presentato e discusso il caso del comune belga di Mechelen dove nel corso di 10 anni si è passati da una percezione di criminalità ed “invasione islamica” ad un esempio non solo di integrazione, ma anche e soprattutto di benessere civico ed economico. La ricetta spiegata dal sindaco Bart Somers, che per oltre 10 anni ed ancora oggi governa la città, si riassume in: (i) puntare sulla sicurezza come fondamento (nè di destra nè di sinistra) per l’integrazione; (ii) favorire una nuova narrativa inserendo nel folklore locale il folklore di tutte le comunità anche se minoritarie; (iii) contrastare la tendenza alla creazione di isole mono-culturali e mono-etniche; (iv) puntare sulla dimensione valoriale e sul riappropiarsi della narrazione dei valori occidentali, in quanto valori moderni di libertà ed integrazione.

 

Lo Staff di Tages Onlus