INCONTRI CON GLI AUTORI – ARMANDO COTUGNO

“ANORESSIA NERVOSA. MANUALE PER IL TRATTAMENTO BASATO SULLA FAMIGLIA”

Gli incontri con gli autori, giunti oggi alla IV edizione, rappresentano un’iniziativa volta a creare uno spazio di aggiornamento e discussione sui nuovi sviluppi della Psicoterapia, della Psicologia e delle Neuroscienze. Ad ogni incontro un autore di rilievo nel panorama scientifico attuale, presenterà la sua opera di recente uscita.

Durante il quarto incontro il dott. Armando Cotugno, fondatore del Centro Clinico De Sanctis di Roma e  membro del Comitato Scientifico della Psicoterapia Training School presenterà il libro, di cui ha curato l’edizione italiana, dal titolo “Anoressia nervosa. Manuale per il trattamento basato sulla famiglia“.

Gli incontri si svolgono il sabato dalle ore 10 alle ore 13 presso la sede di Tages Onlus. Sono gratuiti ed aperti a tutti, ma il numero di posti è limitato; si raccomanda pertanto di iscriversi inviando una email a info@tagesonlus.org oppure compilando il form di iscrizione: ISCRIZIONE EVENTI

Per scaricare il calendario completo degli incontri, clicca qui: INCONTRI CON GLI AUTORI IV

IL “CIRCOLO DELLA SICUREZZA – PARENTING”: percorso di supporto alla genitorialità

 

Cos’è il Circolo della Sicurezza – Parenting (COS-P)?

Il COS-P è un nuovo programma di intervento psicoeducativo ideato da Cooper, Hoffman, e Powell e pubblicato nel 2009 allo scopo di supportare i genitori di bambini da 0 ai 18 anni di età. Si tratta di un programma standardizzato e riconosciuto a livello internazionale, basato su cinquant’anni di ricerca sullo sviluppo della relazione genitore-bambino. Questo innovativo programma di intervento offre ai genitori nuovi modi di osservare, comprendere e rispondere ai bisogni e ai comportamenti dei propri figli.

 

Cosa vogliamo offrire con questo programma?

Attraverso questo programma vogliamo offrire una mappa con cui poter osservare ciò che accade nella relazione genitore-bambino. Il genitore sarà aiutato a riconoscere i momenti più difficili della quotidianità della relazione con il proprio bambino e a imparare a riparare le rotture relazionali, per arrivare ad accogliere e rispondere ai bisogni del proprio bambino. Attraverso il programma COS-P intendiamo valorizzare e rinforzare le competenze genitoriali di accudimento e far sì che entrambi possano godere della sintonia che caratterizza una relazione sicura e serena nel tempo.

 

Come si struttura?

Il programma prevede 10 incontri della durata di circa 90 minuti suddivisi nel modo seguente: 1 primo di presentazione, 8 del programma COS-P ed 1 di follow-up. I primi quattro incontri avverranno tra il mese di maggio e giugno 2018, i restanti tra gennaio e aprile 2019. Negli incontri è previsto l’utilizzo di filmati e di schede per aiutare i partecipanti ad elaborare le tematiche trattate. I genitori saranno dunque coinvolti in un dialogo riflessivo rispetto al legame di attaccamento tra adulto e bambino.

 

A chi è rivolto?

Possono partecipare genitori (singoli o in coppia) che si trovano tra il quarto e il sesto mese di gravidanza. E’ possibile avere informazioni anche per percorsi individuali per genitori di bambini e di adolescenti.

 

Conduttrice del gruppo:

Dott.ssa Elisa Franchi, psicologa psicoterapeuta, referente del gruppo “Tages- Parents” e facilitatore certificato per il modello “Circolo della Sicurezza – Parenting”.

 

Calendario degli incontri: 

  1. 11 maggio 2018 (dalle 19 alle 20.30)
  2. 25 maggio 2018 (dalle 19 alle 20.30)
  3. 8 giugno 2018 (dalle 19 alle 20.30)
  4. 22 giugno 2018 (dalle 19 alle 20.30)
  5. 12 gennaio 2019 (dalle 10.30 alle 12)
  6. 26 gennaio 2019 (dalle 10.30 alle 12)
  7. 9 febbraio 2019 (dalle 10.30 alle 12)
  8. 23 febbraio 2019 (dalle 10.30 alle 12)
  9. 9 marzo 2019 (dalle 10.30 alle 12)
  10. 23 marzo 2019 (dalle 10.30 alle 12)

 

Per maggiori informazioni:

Se desidera ricevere maggiori informazioni, può scrivere una email a info@tagesonlus.org o chiamare la nostra segreteria al numero 055-679037. Cliccando COS-P puoi scaricare la locandina del corso in PDF.

 

 

 

 

Psicologia transgenerazionale: i legami invisibili

Citazione Consigliata: Manfredini, E. (2017). Psicologia Transgenerazionale: I Legami Invisibili [Blog Post]. Retrieved from: http://www.tagesonlus.org/2017/03/23/psicologia-transgenerazionale-i-legami-invisibili/

 

Può il passato dei nostri antenati influenzare realmente la vita di ognuno di noi? Come già sosteneva Sant’Agostino “i morti non sono degli assenti, sono solo degli invisibili”.

 

Spesso pensiamo ai nostri problemi e difficoltà emozionali esclusivamente in termini individuali, dimenticandoci del fatto che facciamo parte di un sistema più ampio, la famiglia, che non è solo quella dei nostri genitori ma anche quella che si estende almeno fino ai nostri bisnonni. Siamo parte di un tessuto le cui maglie sono strettamente intrecciate le une con le altre.

 

Secondo la psicologia transgenerazionale è possibile che, a livello inconscio, fatti, pensieri ed emozioni vengano trasmessi da una generazione all’altra. Ciò avviene quando un evento traumatico (individuale o familiare) non riesce ad essere elaborato e diventa qualcosa di indicibile, un segreto, dunque il contenuto emozionale dell’esperienza rimane bloccato in quello che Abraham e Torok (1993) definiscono nei concetti di “fantasma” e “cripta”. In tal modo è possibile che “le paure che assillano un individuo potrebbero essere le stesse che assillavano un genitore o un avo” (Baldascini, 2012); i nostri problemi possono perciò riflettere proprio quei conflitti, traumi e segreti non risolti all’interno del nostro sistema familiare.

 

Ma perché ci facciamo carico del destino dei nostri antenati? Boszormenyi-Nagi (1998) parla di lealtà familiari invisibili, una forza per la quale i figli sono fedeli ai genitori e al loro clan familiare, tendendo a ripeterne il destino, spesso in maniera analoga. Tali lealtà servono a mantenere il legame e un senso di identità comune fra le generazioni, per cui chi se ne discosta può avvertire la sensazione di avere tradito un modello di appartenenza oppure può sentirsi in colpa.

 

Dunque il nostro destino è così determinato? Secondo Anne Anceline Schutzenberger (2004) “siamo meno liberi di quello che crediamo, ma abbiamo la possibilità di conquistare la nostra libertà e di uscire dal destino ripetitivo della nostra storia familiare comprendendo i legami complessi che si sono tessuti nella nostra famiglia”.

 

Dott.ssa Elisa Manfredini,

PSICOLOGA

Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Toscana n. 5614

 

Bibliografia:

Abraham N., Torok M. (1993). La scorza e il nocciolo, Borla

Baldascini L.. Convegno sulla trasmissione transgenerazionale del 25 e 26 ottobre 2012, Università degli Studi di Firenze

Boszormenyi-Nagi I., Spark Geraldine M. (1988). Lealtà invisibili: la reciprocità nella terapia familiare intergenerazionale, Astrolabio

Nicolò Corigliano A.M. (1996). Il transgenerazionale tra mito e segreto, in “Interazioni” fasc. 1, Franco Angeli

Schutzenberger A.A. (2004). La sindrome degli antenati. Psicoterapia transgenerazionale e i legami nascosti nell’albero genealogico, Di Renzo