REPORT DALL’INCONTRO: “La riabilitazione dopo l’ospedale. Il rientro a domicilio nella gestione delle problematiche neurologiche”

Citazione consigliata: Morrocchesi, A. (2019). “REPORT DALL’INCONTRO: “La riabilitazione dopo l’ospedale. Il rientro a domicilio nella gestione delle problematiche neurologiche” [Blog Post]. Retrieved from: https://www.tagesonlus.org/2019/04/18/report-dallincontro-la-riabilitazione

 

Si è svolto sabato 30 marzo presso Tages Onlus, un incontro gratuito dal titolo “La riabilitazione dopo l’Ospedale”. Specialisti in neurologia , neuropsicologia , logopedia e infermieri specializzati, si sono confrontati e hanno messo a disposizione la loro formazione e professionalità per fornire informazioni sulla gestione del paziente che, dopo un evento che ha causato una problematica neurologica, si trova alle prese con il rientro al domicilio. Nella gestione delle problematiche neurologiche il rientro a domicilio rappresenta un tema oggi molto attuale, considerato l’auemnto dell’aspettativa di vita e l’invecchiamento generale della popolazione. Si pensi infatti che nel 2018 si è registrato un nuovo aumento della speranza di vita alla nascita: per gli uomini la stima è di 80.8 anni mentre per le donne è di 85.2.

 

La giornata di formazione si è aperta con il prezioso contributo della Dottoressa Amalia Ferrara ( infermiera, Stroke Unit – AOU Careggi) e della Dottoressa Irene Galli (Infermiera, Agenzia di Continuità Ospedale territorio – AOU Careggi) che ci hanno parlato della riabilitazione in un percorso in continuum tra l’ospedale e il rientro al domicilio. Nella gestione della continuità assistenziale della persona con patologia neurologica, quando il processo di cura ospedaliera arriva a termine, spesso il malato e i suoi familiari necessitano di essere accompagnati anche una volta fuori dall’ospedale attraverso specifiche cure assistenziali e riabilitative. In quest’ottica la continuità tra ospedale e domicilio va vista a 360 gradi includendo le cure, la riabilitazione e gli aspetti sociali. Il problema sociale infatti è assai rilevante per il paziente neurologico che si trova a dover gestire una disabilità una volta rientrato a domicilio; questo ad oggi rappresenta un punto cruciale nella scelta del percorso assistenziale e riabilitativo più adeguato. La società della salute, in collaborazione con i servizi territoriali sta iniziando ad occuparsi proprio di questo, nell’ottica di creare un percorso di continuità nella gestione del paziente al termine delle cure ospedaliere, verso e nel rientro a domicilio. A domicilio infatti il percorso assistenziale non può interrompersi perché spesso il paziente, necessita ancora di assistenza e di un percorso riabilitativo adeguato e chi vive con lui deve essere aiutato e addestrato nella gestione delle problematiche, nelle attività di vita quotidiana che cambiano, dopo un evento acuto, o in presenza di una malattia degenerativa .

 

Il paziente neurologico è un paziente fragile che può presentare disturbi cognitivi, disturbi psichici, disturbi sensoriali, sensitivi, emozionali, motori ed è inoltre molto suscettibile alle infezioni. Come illustrato nell’intervento dalla Dottoressa Bahia Hakiki (neurologa presso l’IRCCS Don Carlo Gnocchi di Firenze ). Nella gestione del paziente neurologico infatti è fondamentale un approccio multidisciplinare coordinato ed integrato da parte dei medici, dell’ equipe dedicata all’assistenza alla persona, del personale riabilitativo e psicologico. Il ruolo del neurologo rappresenta un punto cardine in tale processo di presa in carico multidisciplinare poiché si occupa dell’esame obiettivo neurologico del paziente; infatti, dopo una dettagliata raccolta della sua storia clinica definisce, in base alla fase della malattia, il tipo di approccio più appropriato, definendo poi il piano di riabilitazione più adeguato. Il paziente neurologico, con le sue fragilità richiede un intervento multidisciplinare integrato, nella sua presa in carico che prevede la creazione di una sinergia con il care-giver e il coordinamento dei vari interventi riabilitativi necessari. Il ruolo del care-giver rappresenta una risorsa fondamentale nella gestione del paziente; deve dunque essere guidato, nel capire cosa è opportuno fare per il paziente, come aiutarlo nelle attività di vita quotidiana e deve essere informato su cosa succederà e su quale sarà il recupero del paziente ipotizzabile in quella fase del percorso della presa in carico, ma anche supportato nella sua personale sofferenza psicologica.

 

Nella presa in carico in equipe dei pazienti affetti da demenza, malattie cerebrovascolari, morbo di Parkinson, esiti di trauma cranico, malattie neuromuscolari e tumori cerebrali, un ruolo rilevante è rappresentato dalla riabilitazione e ne abbiamo parlato con la Dottoressa Camilla Weber (psicologa, psicoterapeuta e neuropsicologa presso Tages Onlus, Firenze) che ci ha illustrato gli ambiti e le possibilità d’intervento della riabilitazione neuropsicologica . Una valutazione neuropsicologica estesa permette di individuare, descrivere e quantificare, attraverso appositi strumenti, non solo la presenza di deficit cognitivi, ma anche eventuali variazioni comportamentali e del tono dell’umore. L’intervento di riabilitazione cognitiva viene pianificato nel caso in cui alla valutazione neuropsicologica emerga un danno a una o più funzioni cognitive e in molti casi rappresenta il più importante ed efficace trattamento non farmacologico. L’intervento del neuropsicologo può essere rivolto anche al care-giver ed in questo caso p finalizzato a supportare la convivenza con il familiare malato, prevalentemente attraverso una migliore comprensione della malattia e l’acquisizione di alcune strategie utili alla gestione delle difficoltà quotidiane. L’intervento neuropsicologico pertanto si inserisce nell’ambito della riabilitazione delle funzioni cognitive ma rappresenta un’azione non solo a livello cognitivo ma anche emotivo e comportamentale, il tutto nell’ottica di stimolare il paziente ed un suo ruolo attivo, favorendo la sua partecipazione alla vita quotidiana e all’ambiente sociale.

 

Tra le problematiche che può presentare il paziente neurologico sicuramente ci sono anche quelle linguistiche e comunicative; la Dottoressa Azzurra Morrocchesi (Logopedista presso Tages Onlus, Firenze) ci ha parlato delle possibilità riabilitative in questo ambito, sia a livello ambulatoriale che domiciliare. Entrambi gli interventi illustrati includono il coinvolgimento diretto dei care-givers nel trattamento riabilitativo. Ma cosa fa esattamente il logopedista? Il logopedista è una figura sanitaria che lavora anche con persone adulte e anziane svolgendo interventi finalizzati alla valutazione e alla riabilitazione del linguaggio, della comunicazione, della deglutizione, della voce e dei disturbi cognitivi connessi, in equipe multidisciplinare. L’intervento del logopedista a domicilio può essere necessario con persone che devono riprendersi dopo un evento improvviso (come un ictus) o che devono confrontarsi giornalmente con il progredire di una malattia degenerativa. Attraverso un intervento riabilitativo specializzato, il logopedista cerca anche di ripristinare, sfruttando le capacità comunicative residue, una partecipazione sociale attiva nella vita domestica quotidiana e sociale del paziente.

 

A conclusione di questa giornata il presidente di Tages Onlus, il Dott. Simone Cheli (psicologo, psicoterapeuta, presso USL Toscana Centro e Tages Onlus) ha evidenziato come da tutti gli interventi presentati sia emersa la necessità di un supporto rivolto ai familiari e al care-giver per sostenerli nella gestione del paziente nella vita quotidiana; le fragilità emotive e psicologiche che possono emergere, hanno un’influenza sulle possibilità di recupero e sul percorso riabilitativo stesso. Il trattamento psicoterapico ha pertanto lo scopo di accompagnare il paziente nell’elaborazione di quanto accaduto, offrire sostegno psicologico, favorire l’aderenza al trattamento riabilitativo, prevenire o trattare gli eventuali sintomi ansiosi e/o depressivi post evento e sostenere i familiari nel percorso di riadattamento dopo i cambiamenti portati dalla malattia.

 

La mattinata si è conclusa con uno spazio dedicato alle domande in cui i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi e con gli specialisti e chiarire i propri dubbi.

 

La giornata è stata un’opportunità per mettere in evidenza i diversi approcci nella gestione del paziente neurologico, dalle cure ospedaliere alla dimissione al domicilio, illustrando le possibilità presenti nel territorio. Anche il gruppo “Tages Brain”, interno a Tages Onlus, è attivo ed offre la possibilità di un servizio domiciliare, che nasce per rispondere alle esigenze dei pazienti e dei loro familiari che dopo l’ospedale si trovano a dover gestire il rientro a domicilio. Infatti non sempre è possibile per il paziente recarsi in ambulatorio, ma viene offerta la possibilità di avere lo specialista direttamente al proprio domicilio. La nostra equipe ha attivato una serie di interventi riabilitativi e clinici a domicilio nell’ambito delle problematiche neurologiche. Il servizio medico, assistenziale e riabilitativo domiciliare è a disposizione del paziente e dei suoi familiari per consentire alla persona un recupero funzionale e per rispondere ai bisogni di restando nel proprio ambiente di vita; verrà presentata presto la Carta dei Servizi Domiciliari.

 

 

Dott.ssa Azzurra Morrocchesi

Logopedista presso Tages Onlus

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