IL LATO POSITIVO DELLO STRESS: Cambiare il nostro modo di percepire lo stress ci aiuta a stare meglio? La scienza ci dice di sì!

Citazione Consigliata: Ripa, C. (2020). “Il lato positivo dello stress” [Blog Post]. Retrieved from: https://www.tagesonlus.org/2020/04/01/lato-positivo-stress

IL LATO POSITIVO DELLO STRESS: Cambiare il nostro modo di percepire lo stress ci aiuta a stare meglio? La scienza ci dice di sì!

 

Tutti noi, nel corso della nostra vita, abbiamo sperimentato momenti stressanti, più o meno intensi.

L’emergenza COVID che il mondo sta affrontando in questo momento ne è una chiara dimostrazione. E’ curioso però, come di fronte a tali eventi, ognuno di noi abbia un proprio modo di reagire, dando così vita ad una raggera di possibilità infinite, ognuna delle quali si inserisce a vari livelli di un continuum di funzionalità/disfunzionalità.

Cos’è che allora porta ognuno di noi, anche a parità di condizioni, a reagire in modo così tanto diverso? Cos’è, cioè, che spinge alcune persone ad essere più resilienti di altre?

E’ ormai opinione comune pensare che lo stress sia nocivo per l’individuo, e che sia il promotore di tutta una serie di malattie psichiche e fisiche tossiche per l’essere umano. Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato questa correlazione.

 

MA SIAMO DAVVERO COSI SICURI DI QUESTO? E’ davvero lo stress in sé la fonte dei nostri mali?

 

Molte ricerche hanno evidenziato, in realtà, come l’interpretazione che noi diamo dell’evento stressante, sia la reale causa del disagio psico-fisiologico.

Ce lo spiega bene la Dott.ssa McGonigal, autrice del libro “The upside of stress: Why stress is good for you, and how to get good at it”, la quale ci regala un’illuminante nuova visione dello stress, fornendoci allo stesso tempo un prezioso strumento per fronteggiarlo: cambiando il nostro modo di vedere lo stress, poniamo le basi per una reazione più resiliente ad esso.

 

COME?

 

Provate a pensare ad una situazione in cui vi siete sentiti molto agitati. Cosa succedeva al vostro corpo? Probabilmente il cuore batteva forte, il respiro si faceva più affannoso, avrete cominciato a sudare ecc. Normalmente siamo abituati ad interpretare questi sintomi fisici come ANSIA, dandogli un’accezione negativa: il nostro corpo ci sta avvertendo che non stiamo reagendo bene alla pressione!

Se invece imparassimo ad interpretarli come i sintomi con cui il nostro corpo si sta preparando ad affrontare la sfida…sintomi sanidi fronteggiamento della minaccia? Cosa pensate cambierebbe?

La dottoressa, nel video che vi riporto in fondo, ci spiega come in uno studio condotto dall’università di Harvard da Jamieson,  Nock e Mendes (2012), i partecipanti sono stati istruiti a concepire le proprie modificazioni corporee, durante un test di stress sociale, come utili.

Ad esempio….

 

 

I partecipanti che erano stati istruiti in questo modo erano meno ansiosi, più sicuri. Ma non solo!

Ciò che più sorprende è la reazione fisiologica dei soggetti. Infatti, in una normale condizione di stress i vasi sanguigni tendono a restringersi molto, motivo per cui spesso lo stress cronico viene associato a malattie cardiovascolari. Ma nella condizione sperimentale della ricerca, è stato visto che i vasi sanguigni dei partecipanti istruiti, rimanevano comunque rilassati (non c’era cioè vasocostrizione), esattamente come farebbero in una normale condizione di gioia e coraggio.

Capite bene, allora, come con questa prospettiva, in una vita piena di eventi stressanti, questo singolo cambiamento fisiologico potrebbe essere la differenza tra un attacco cardiaco a 50 anni e vivere in perfetta salute fino ai 90, come ci riporta la McGonigal.

 

E’ tendenza comune pensare che le cose che fanno male, vadano eliminate. Così facendo però si perde in partenza, perché gli eventi stressanti ci saranno sempre nella vita di tutti noi. Ciò che possiamo fare è semplicemente accettarli e trovare il modo migliore di fronteggiarli.

Come? Credendo che il nostro corpo non ci stia ostacolando, ma al contrario, ci stia aiutando! Se ci poniamo con questa impostazione mentale, il nostro corpo si fiderà di noi, comportandosi di conseguenza… e la nostra reazione allo stress diventerà inevitabilmente più sana.

 

“Le esperienze di stress non sono inevitabili, ma come pensiamo e come agiamo può cambiare il modo di sperimentare lo stress. Se scegliamo di vedere la reazione allo stress come utile, creiamo la biologia del coraggio” […]

“Quando scegliete di vedere lo stress in questo modo, non solo affrontate meglio lo stress, ma fate anche un’asserzione molto profonda: state dicendo che potete fidarvi di voi stessi, quando si tratta di gestire le sfide della vita!”. -K. Mcgonigal

 

Dott.ssa Chiara Ripa 

Psicologa

Membro del Gruppo Tages Brain

 

 

 

 

 

Per maggiori approfondimenti:

https://www.ted.com/talks/kelly_mcgonigal_how_to_make_stress_your_friend

McGonigal, K. (2018). Il lato positivo dello stress: perchè lo stress fa bene e come sfruttarlo al meglio. Giunti.

Keller, A., Litzelman, K., Wisk, L. E., Maddox, T., Cheng, E. R., Creswell, P. D., & Witt, W. P. (2012). Does the perception that stress affects health matter? The association with health and mortality. Health psychology31(5), 677.

 

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