CORONAVIRUS: CONSIGLI PRATICI PER LA GESTIONE DELLA SINTOMATOLOGIA OSSESSIVO-COMPULSIVA

 

Citazione Consigliata: Di Natale, S. (2020). CORONAVIRUS: CONSIGLI PRATICI PER LA GESTIONE DELLA SINTOMATOLOGIA OSSESSIVO-COMPULSIVA [Blog Post]. Retrieved from: https://www.tagesonlus.org/2020/03/24/doc-e-coronavirus

 

L’epidemia da Coronavirus (COVID-19) é un evento che sta fortemente condizionando le nostre vite e dal punto di vista psicologico può contribuire a creare elevati vissuti di stress e sofferenza. In questo momento tutti noi, anche se in misura diversa, siamo turbati da un senso di incertezza e minaccia che spesso è alimentato dal bombardamento di notizie frequenti e contrastanti.

E’ chiaro come questo clima possa impattare negativamente anche sulla salute mentale delle persone affette da Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), per le quali può essere utile applicare alcune semplici strategie al fine di gestire al meglio i pensieri legati al timore di contaminazione.

 

COME FUNZIONA IL DOC DA CONTAMINAZIONE?

 

  • Un evento/pensiero (es. l’essere entrato in contatto con determinate superfici e/o persone) è in grado di generare il dubbio ossessivo di essere stato contaminato. I pensieri (o immagini) ossessivi sono ricorrenti,  persistenti e sono considerati dalla persona stessa come intrusivi ed indesiderati; un esempio di tali pensieri è: “E se toccando quel contenitore mi fossi contagiato?”

 

  • Il dubbio di essere stato contaminato attiva emozioni spiacevoli, a volte così elevate da venir valutate come pericolose/incontrollabili e/o di durata interminabile; per fare un esempio: “Sono molto spaventato, temo di essermi ammalato e ho anche paura che ciò che sento mi faccia male”

 

  • Al fine di ridurre e/o eliminare tali emozioni (come ansia, paura, disgusto), la persona ricorre ad alcune strategie, come i lavaggi, le rassicurazioni, gli evitamenti, i controlli/test; ad esempio, i “tentativi di soluzione” messi in atto possono essere i seguenti:  “Mi lavo ripetutamente le mani”, “Pulisco ripetutamente le superfici”, “Controllo compulsivamente su internet come avviene la trasmissione del virus”, “Chiedo a mia mamma se secondo lei mi sono potuto o meno realmente contagiare”

 

E dunque le COMPULSIONI (controlli, lavaggi, azioni mentali ripetute, etc), così come la ricerca di rassicurazioni e gli evitamenti sono le strategie utilizzate dal DOC per gestire i pensieri disturbanti (OSSESSIONI) e le emozioni negative ad essi associate.

Le compulsioni hanno un effetto tranquillizzante molto potente sul momento, ma nel lungo periodo diventano esse stesse il problema mantenendo la problematica ossessiva poiché:

  1. consolidano il potere dei dubbi ossessivi;
  2. minano la fiducia della persona rispetto alle proprie percezioni;
  3. rafforzano la credenza di pericolosità e incontrollabilità dei propri pensieri ed emozioni;
  4. rendono la persona “dipendente” dal ricorso compulsivo agli strumenti del DOC (compulsioni, test, rassicurazioni ed evitamenti).

 

COME COMPORTARSI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS? ECCO UNA BREVE GUIDA PER CHI SOFFRE DI DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO DA CONTAMINAZIONE

 

NO AL CONTROLLO COMPULSIVO DELLE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS!

In questo clima di incertezza e minaccia è normale essere tentati dal controllare costantemente le notizie legate al virus e alla sua diffusione. Ma per contrastare il controllo compulsivo, e le sue indiscutibili conseguenze psicologiche negative, è importante limitare tale consultazione, in termini di frequenza e durata.

 

È importante che tu scelga di comportarti nel modo più utile e protettivo per te stesso (fa sì che non sia il DOC a scegliere per te).

Potresti, ad esempio, controllare le notizie sul coronavirus e la sua diffusione solo una volta al giorno per un massimo di 5 minuti, oppure decidere di aggiornarti solo due o tre volte a settimana. 

Ricorda: l’essere costantemente aggiornato su ogni notizia non riduce la possibilità di contagio. Ad aumentare è solamente la tua paura e la tua percezione di vulnerabilità.

 

ATTENZIONE AL NUMERO DI LAVAGGI!

In questo momento lavarsi le mani è altamente consigliato per contrastare il contagio e la diffusione del Coronavirus. Ma per te che soffri di DOC da contaminazione qualsiasi evento o occasione potrebbe diventare un trigger per ricorrere al lavaggio con una frequenza maggiore a quella necessaria per essere realisticamente protetti. 

 

L’obiettivo è quello di provare a limitarti a seguire raccomandazioni valide ed efficaci (slegate dal meccanismo del DOC). 

Ad esempio, potresti provare a lavarti le mani seguendo le indicazioni che puoi trovare sul sito ufficiale del Ministero della Salute, facendolo diventare un esercizio di esposizione e prevenzione della risposta (ERP): forse, la sensazione di sporcizia e di contaminazione rimarrà anche dopo aver eseguito il lavaggio consigliato, ma questo sarà per te un’opportunità per esercitarti nel tollerare quelle specifiche sensazioni, rinunciando ad ulteriori compulsioni di lavaggio

 

ATTENZIONE ALL’AUTOCRITICA!

Cedere alle compulsioni sarà più facile adesso che in altri momenti. Questo è comprensibile e prevedibile. Criticarti o valutarti con espressioni del tipo: “sono sempre il solito”, “sono un debole, non riesco a trattenermi”, “sto ricadendo in meccanismi che pensavo di essere riuscito a controllare” hanno un impatto diretto e negativo sulla tua autostima ed autoefficacia. Sono inoltre in grado di demoralizzarti e colpevolizzarti in un momento in cui tutti quanti siamo spaventati e insicuri.

 

Cerca di essere compassionevole con te stesso.

In questo clima generale di tensione e allarme, è normale riscontrare un aumento dei sintomi legati alla contaminazione dettati dal DOC. Fai del tuo meglio per tenere sotto controllo le compulsioni senza aspettarti di essere perfetto o di riuscirvi sempre.

Se hai bisogno di supporto e aiuto, non esitare a contattare uno specialista, e se ne hai già uno di riferimento, puoi richiedere una seduta di supporto.

 

RICORDA: SEI IN GRADO DI APPLICARE TUTTO CIO!

 

Se stai svolgendo una terapia cognitivo-comportamentale (o se l’hai svolta in passato), ti sarai sicuramente già allenato ad esporti a ciò che più ti spaventa tramite il metodo ERP (tecnica dell’esposizione con prevenzione della risposta).

Riprendi quindi ad allenarti a tollerare le emozioni per te più difficili e spaventose scaturite dai pensieri e dalle situazioni di incertezza in cui ti imbatti in questi giorni. Paradossalmente rispetto ad altri sei molto più preparato a gestire le “incognite” di questo periodo perché le hai già affrontate in passato!

Se ancora non hai intrapreso un percorso terapeutico e senti che questo momento per te è molto difficile, e ti fa sentire vulnerabile e spaventato, non esitare a contattare un terapeuta esperto di ossessioni e compulsioni che possa aiutarti a comprendere meglio il funzionamento del DOC e indicarti strategie utili ed efficaci per fronteggiare la tua sofferenza.

Nonostante tu sia spaventato e di conseguenza il DOC tenti di “agire” al posto tuo, ricorda sempre che:

  • i pensieri sono una parte del tuo vissuto ma non corrispondono automaticamente alla realtà;
  • hai sempre la possibilità di scegliere come comportarti!

 

 

Dott.ssa Sefora Di Natale

Psicologa Psicoterapeuta

Referente del Gruppo Tages Mind

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